PENNE – MINACCE A DUE DONNE, CON LETTERE MINATORIE E PROIETTILI, ARRESTATO

Redazione-  Una lettera anonima, redatta con un normografo per evitare che la calligrafia potesse essere riconoscibile, con gravi minacce di morte rivolte anche ai familiari. Questa la lettera redatta ad una donna, impaurendola fortemente tanto da esporre denuncia. Dentro la busta, oltre la missiva minatoria, c’era anche un proiettile da guerra. Situazione che si è presentata anche il mese dopo.Gesto che si è ripetuto nel mese di ottobre, quando un’altra donna, amica della prima, ha ricevuto un’altra lettera dello stesso tenore: stesse minacce, stessi caratteri stilizzati, stesso proiettile. Non è stato dunque difficile per gli investigatori, ricondurre alla stessa mano delle prime minacce l’uomo che, già fortemente attenzionato, si era sentito libero di ingenerare terrore in un’altra famiglia. Analisi dei tabulati, visione dei sistemi di video sorveglianza e servizi di osservazione e pedinamento hanno, quindi, dato un volto all’autore dei reati che mostrato alle vittime, hanno restituito un quadro ancora più preoccupante.

Le due donne, infatti, grazie al certosino lavoro dei Carabinieri ed al quadro normativo a tutela delle vittime di violenza, hanno preso coraggio decidendo di raccontare quanto il sospettato avesse fatto negli anni precedenti, già dal 2021: numerosissimi mazzi di fiori sul posto di lavoro, bigliettini amorosi indesiderati, appostamenti sul luogo di lavoro e vicino casa, chiamate e messaggi molesti. Insomma, una vera e propria ossessione. Quando le donne hanno riconosciuto, tramite l’individuazione fotografica, l’uomo sospettato è immediatamente scattata la perquisizione: a casa sua lo stalker aveva, oltre ai proiettili da guerra uguali a quelli spediti alle donne, altre munizioni illegalmente detenute e, soprattutto, il normografo utilizzato per scrivere le lettere. Scattava quindi l’arresto in flagranza di reato.

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